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Pioppicoltura e carbone vegetale: il binomio vincente che fa bene alla terra

Il gruppo operativo Carter, ha sviluppato un progetto innovativo che ha l’obiettivo di accrescere la superficie a pioppeto e utilizzare i residui di lavorazione per la produzione di “biochar”, un innovativo carbone di legna che migliora la salute dei terreni agricoli.

USO EFFICIENTE DELLE RISORSE E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI

“L’imprenditore agricolo è anche il custode di un territorio e deve avere tutti gli strumenti per migliorare l’ambiente in cui vive, grazie all’innovazione. I fondi del PSR Veneto hanno permesso di coniugare il mondo della ricerca con il mondo della ruralità.”

Marco Grendele – Coordinatore progetto GO Carter

Il gruppo operativo Carter nasce a Crespino (Rovigo) dalla collaborazione tra ricercatori e imprenditori agricoli con lo scopo di rendere l’agricoltura più sostenibile attraverso l’impiego di tecniche di agroforestazione.

Si tratta di una pratica che permette una gestione più efficiente delle risorse naturali, grazie all’integrazione di alberi nel sistema agricolo.
In particolare, il progetto Carter (“Conservazione e sequestro del CARbonio nel TERreno”) ha permesso di trovare una soluzione innovativa a due problemi: il declino della pioppicoltura e la perdita di sostanza organica nei suoli.

Il biochar (Bio: vita; Char: carbone) rappresenta una soluzione a entrambi i problemi. Questa sostanza organica è di fatto un carbone vegetale ottenuto dagli scarti della potatura dei pioppi, che vengono poi trasformati tramite un processo di carbonizzazione effettuato in un forno prototipale. È una materia stabile nel tempo, che permette di migliorare le condizioni del terreno. Infatti, dopo anni di sfruttamento intensivo, i suoli subiscono un deterioramento delle condizioni chimico-fisiche e la perdita progressiva di carbonio. Il biochar consente di restituire al terreno le sostanze di cui ha bisogno.

Allo stesso tempo, per produrre maggiori quantità di biochar è necessario espandere la coltivazione di pioppi, riportando così in vita una pratica in declino. La pioppicoltura, infatti, ha un ruolo importante non solo per l’industria del legno e della carta ma anche per la capacità di assorbimento di CO2 e per l’azione filtrante di questi alberi su acque e suoli inquinati che aiutano a contrastare il degrado ambientale.

Marco Grendele, coordinatore del progetto, intravede ulteriori ottimizzazioni in questo processo. Durante la carbonizzazione, infatti, viene prodotta una grande quantità di calore che al momento viene rilasciata nell’ambiente. Questo calore, però, potrebbe essere utilizzato per effettuare processi di essicazione di prodotti agricoli, come ad esempio, noci.

Intervento finanziato

Il GO Carter, grazie al contributo ricevuto dal PSR Veneto 2014-2020 ha realizzato:

  • un prototipo di impianto per la produzione di biochar
  • analisi sull’aumento di carbonio nel terreno grazie all’uso di biochar
  • studi sulle ricadute economiche del progetto e in termini di variazione di produzione agricola

La partnership è composta da:

–  Confagricoltura Rovigo, associazione di categoria capofila del progetto
– 13 aziende agricole che hanno messo a disposizione in tutto 60 ha di terreno per la coltivazione di pioppo e altri tipi di arboricoltura
– 3 enti di ricerca incaricati di studiare e innovare il settore
– 1 associazione senza fini di lucro che promuove la gestione forestale sostenibile attraverso la certificazione.

Valore aggiunto dei fondi europei del PSR

fondi europei psr veneto SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E ECONOMICA

Grazie al sostegno del PSR Veneto 2014-2020 è stato possibile realizzare un progetto innovativo con l’obiettivo di aumentare le superfici ricoperte da pioppeti e migliorare la qualità del terreno agricolo sfruttando gli scarti della potatura degli alberi, in un’ottica di economia circolare e gestione sostenibile delle risorse naturali.

Per maggiori informazioni

Per maggiori informazioni: Direzione Agroalimentare agroalimentare@regione.veneto.it 

Dettagli intervento

BeneficiarioBeneficiario:Gruppo Operativo Carter
Area geograficaArea geografica: Crespino, Rovigo
Priorità uePriorità Ue: 5 – Incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di CO2
Focus AreaFocus Area: 5E – Promuovere la conservazione e il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale
Importo FinanziatoImporto Finanziato: € 591.041,38 euro
MisuraMisura: 16 – Cooperazione
Tipo InterventoTipo di intervento: 16.1.1 Costituzione e gestione dei Gruppi Operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura;    16.2.1 Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”.
Tipi di intervento collegati: 8.1.1 Imboschimento di terreni agricoli e non agricoli; 8.2.1 Realizzazione di sistemi silvopastorali e impianto di seminativi arborati

Pioppicoltura e carbone vegetale: il binomio vincente che fa bene alla terra

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